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Patrocinata dal Comune di Orvieto e dalla
Provincia di Terni e per iniziativa di Acas
Service di Orvieto e Transarte di Rovereto,
dal 27 giugno al 30 agosto 2009 presso le
sale espositive del Palazzo dei Sette di
Orvieto, si terrà la mostra di arte
contemporanea dellartista Giuseppe
Desiato, curata da Enrico Mascelloni, Sergio
Poggianella e Micaela Sposito. La mostra
verrà inaugurata Sabato 27 giugno
alle ore 18.
Giuseppe Desiato è nato a Napoli
nel 1935, dove tuttora vive e lavora.
Giovanissimo si dedica al disegno, frequenta
lIstituto Statale dArte di Napoli,
dove si diploma nel 1956, e lAccademia
di Belle Arti. Per molti anni insegna disegno
dal vero presso gli Istituti dArte.
Collabora con Linea Sud, ha
fatto parte del gruppo Continuum.
Le prime mostre risalgono alla metà
degli anni Cinquanta. Le sue opere sono
caratterizzate dalla tendenza alluso
di differenti materiali e tecniche e la
scelta di motivi iconografici desunti dalluniverso
popolare e dallimmaginario erotico,
religioso, politico e artistico. La ritualità
del Sud italiano diviene elemento espressivo
in azioni, quadri, installazioni di materiale
eterogeneo. Queste opere sono vissute dallartista
senza freni inibitori, senza nessun apparente
controllo razionale, quasi abbandonandosi
allistinto del momento.
Le performance non nascono da un rigoroso
progetto precostituito ma si articolano
al suono di una musica o alla suggestione
di un gesto o di un colore; i quadri scaturiscono
da un contatto fisico con il corpo della
modella dove le pulsioni erotiche appaiono
evidenti e non sono sublimate o trasferite
in consolidate simbologie; i film registrano
con un occhio non accondiscendente le esibizioni
di giovani donne, travestiti, bambine al
suono di banali e popolari canzonette; le
installazioni (i monumenti inutili)
vengono realizzati con scatole di cartone,
latta o plastica, pezzi di manichini o bambole
rotte, fiori e frutta finta da bancarella
o altarino popolare, luci natalizie intermittenti,
ritagli di fotografie da riviste di moda:
il tutto all'insegna della precarietà
e della provocazione intellettuale e politica
continua.
Radici e affinità possono essere
ritrovate con luniverso antropologico
descritto da De Martino e, nellarte
contemporanea, con alcune modalità
dada o informali o i movimenti contemporanei
del Nouveau Realisme, con il gruppo internazionale
Fluxus e il Wiener Actionismus. E
in particolare con questi due movimenti
che negli anni Sessanta e Settanta sono
attivi i contatti. Antesignano della Body
Art e dellarte performativa italiana
la sua opera appare nei maggiori studi specifici
(Lea Vergine, Enrico Crispolti) e nelle
principali rassegne antologiche.
Dalla metà degli anni Ottanta la
sua opera è maggiormente caratterizzata
da un uso della pittura e della fotografia
a contatto dove permangono evidenti richiami
alle tematiche e alle iconografie già
affrontate.
La mostra sarà aperta: da martedì
a domenica, ore 10-13 e 16-19, ingresso
libero.
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