GIUSEPPE
DESIATO
Opere/Work 1958-2008
Trento - Trento Fiere - via Briamasco 2
dal 16 luglio al 20 agosto 2008
ore 11-19
Anche
la Transarte di Rovereto trova spazio
a Manifesta7, Biennale Internazionale
d'Arte per questa edizione ospitata
in Trentino Alto Adige,
con la proposta inedita della prima
antologica dell'artista Giuseppe Desiato.
Attivo
già dagli Anni Cinquanta ed esponente
della Body Art italiana, si è imposto
grazie ad una originalissima ricerca sul corpo
che ha travalicato il concetto di performance
così come affermato negli anni Sessanta-Settanta.
Dopo il clamore suscitato nel periodo delle
neo-avanguardie, linteresse nei suoi
confronti è scemato complice la sua
opposizione al mercato e al sistema dellarte.
La complessa prolificità di un percorso
artistico sempre di altissima qualità
(dalle prime opere pittoriche alle composizioni
in carta straccia, dai monumenti
inutili alle performance, sino
ai video e alle pi? recenti gigantofotografie
a contatto), il ricorso alle pratiche correnti
dello sperimentalismo avanguardista (in taluni
casi addirittura anticipate), i rapporti di
reciproca stima e amicizia instaurati con
gli artisti del Wiener Aktionismus (Hermann
Nitsch e Günter Brus) e del Fluxus (Charlotte
Moorman e Nam June Paik), sono solo alcune
delle ragioni a sostegno di un progetto che
la Transarte, per la curatela di Sergio Poggianella
e Micaela Sposito, promuove al fine di documentare
e storicizzare la figura e la produzione di
un artista del Novecento e della sua dimensione
internazionale.
La mostra proposta nellambito dei Parallels
Events di Manifesta7 ed in questa occasione
trasferita in uno spazio espositivo più
idoneo, presso la Fiera di Trento - 350 opere
tra disegni, grandi tele pittoriche, scatole,
installazioni, fotografie, video, scritti,
in gran parte inediti, che coprono un arco
temporale di cinquantanni, dal 1958
al 2008 - è loccasione per presentare
la prima monografia dedicata a Giuseppe Desiato:
un punto di partenza per ripercorrere le tappe
di una ricerca originalissima. Il volume pubblicato
dalla Edizioni Stella di Claudio Nicolodi
- oltre alla presentazione di Gillo Dorfles
e ai contrinuti dei curatori - raccoglie gli
scritti di Claudio Cerritelli, Marco Dalbosco,
Maria Tersa di Marco, Maria Garraffa e Giannantonio
Morghen; esso è anche corredato da
una esaustiva antologia critica che raccoglie,
a partire dagli anni 60 sino ad oggi,
gli interventi, tra gli altri, di Lea Vergine,
Enrico Crispolti, Giorgio Di Genova, Pierre
Restany, Maria Campitelli, Emilio Villa, Stelio
Maria Martini, Eugenio Miccini, Roberto Vidali;
ed ancora le testimonianze di Hermann Nitsch,
Al Hansen, Franco Vaccari, sino ad alcune
pagine inedite di Luigi Serravalli.
Così Desiato fa una sintesi della sua
poetica:
Arte e vita in Fotocopie / è
una mostra / Antiallergica / Antieconomica
/ Antirabbica / Antisettica: / è un
vero transito che mi porterà / a ridare
a rigettare a ribaltare / tutto il marcio
del colore, cominciando / dai feticci mercantili
/ e dai quadroni istituzionali. / Vorrei creare
il nulla della materia / di fronte allonnipotenza
del sistema dellarte / e non solo dellarte.
/ Mi auguro un giorno che il mio lavoro /
più che oggetto di mercato / sia momento
vivace e spregiudicato / di dibattito politico
e culturale / e voglio essere sempre indipendente
/ come la calma dei fiori / (non calpestate
le aiuole).
Un artista così inquietante
come Desiato - scrive Gillo Dorfles nella
presentazione del catalogo - che proprio per
la sua personalità anticonformista
non aveva ancora ricevuto unadeguata
attenzione da parte di molta critica, troppo
ottusa di fronte a chiunque non segua il conformismo
imperante - meritava di essere finalmente
situato nella giusta luce e sottratto allequivoco
di chi ancora lo include esclusivamente tra
i rappresentanti di una arte del corpo
o lo indica quale realizzatore di performance
popolaresche; cose, queste, ai nostri giorni
divenute spesso mera accademia. Al contrario
Desiato, che ormai da mezzo secolo opera come
artista del tutto autonomo, merita di essere
riconosciuto finalmente come quella personalità
(appunto inquietante, ma anche
estremamente affascinante) creatrice di forme
espressive ancora inesplorate.
Il progetto ? sostenuto da: Provincia Autonoma
di Trento, Trento Fiere, Parallel Events to
Manifesta7, Atelierx4, Oratorio di Santa Cita
e Studio B Pubblicità e Marketing.