Transarte
 
 
 
 

In corso
GIUSEPPE DESIATO
Opere/Work 1958-2008
Trento - Trento Fiere - via Briamasco 2
dal 16 luglio al 20 agosto 2008
ore 11-19

Anche la Transarte di Rovereto prende parola a Manifesta7, Biennale Internazionale d'Arte per questa edizione ospitata in Trentino Alto Adige,
con la proposta inedita della prima antologica dell'artista Giuseppe Desiato.


BIOGRAFIA

Giuseppe Desiato è nato a Napoli nel 1935, dove tuttora vive e lavora, e giovanissimo si dedica al disegno. Frequenta l'Istituto Statale d'Arte di Napoli, dove si diploma nel 1956, e l'Accademia di Belle Arti. Per molti anni insegna disegno dal vero presso gli Istituti d'Arte. Collabora con “Linea Sud, ha fatto parte del gruppo “Continuum”.
Le prime mostre risalgono alla metà degli anni Cinquanta e le sue opere sono caratterizzate, fin dagli esordi, dalla tendenza all'uso di differenti materiali e tecniche e la scelta di motivi iconografici desunti dall'universo popolare e dall'immaginario erotico, religioso, politico e artistico. La ritualità del Sud italiano diviene elemento espressivo in azioni, quadri, installazioni di materiale eterogeneo, films o video dove l'innocenza e l'erotismo infantile si stemperano nell'iconografia della crocifissione o il messaggio politico diviene litania nelle processioni pseudo-religiose. Queste opere sono vissute dall'artista senza freni inibitori, senza nessun apparente controllo razionale, quasi abbandonandosi all'istinto del momento.

Le performance non nascono da un rigoroso progetto precostituito ma si articolano al suono di una musica o alla suggestione di un gesto o di un colore; i quadri scaturiscono da un contatto fisico con il corpo della modella dove le pulsioni erotiche appaiono evidenti e non sono sublimate o trasferite in consolidate simbologie; i film registrano con un occhio non accondiscendente le esibizioni di giovani donne, travestiti, bambine al suono di banali e popolari canzonette; le installazioni (i 'monumenti inutili') vengono realizzati con scatole di cartone, latta o plastica, pezzi di manichini o bambole rotte, fiori e frutta finta da bancarella o altarino popolare, luci natalizie intermittenti, ritagli di fotografie da riviste di moda: il tutto all'insegna della precarietà e della provocazione intellettuale e politica continua.
Radici e affinità possono essere ritrovate con l'universo antropologico descritto da De Martino e, nell'arte contemporanea, con alcune modalità dada o informali o i movimenti contemporanei del Nouveau Realisme (Yves Klein), con l'opera di Piero Manzoni, con il gruppo internazionale Fluxus e il Wiener Actionismus. E' in particolare con questi due movimenti che negli anni Sessanta e Settanta sono attivi i contatti: con Charlotte Moorman e Nam June Paik o con Herman Nitsch e Gunter Brus oltre che con moltissimi altri artisti internazionali. Antesignano della Body Art e dell'arte performativa italiana la sua opera appare nei maggiori studi specifici (Lea Vergine, Enrico Crispolti) e nelle principali rassegne antologiche.
Dalla metà degli anni Ottanta la sua opera e' maggiormente caratterizzata da un uso della pittura e della fotografia a contatto dove permangono evidenti richiami alle tematiche e alle iconografie già affrontate.


Principali  esposizioni

Iki, Düsseldorf, 1973; Annual Avant Garde Festival, New York, 1973; Università Popolare, Napoli, 1975; Arte Fiera, Bologna,1976; Expo, Bari 1977; Galleria Principe Umberto, Napoli, 1983; Studio Morra, Napoli 1984; Castello di Brünnenburg, Merano, 1985; Galleria d'Arte Moderna, Bologna, 1987; Galleria 1900-2000, Parigi, 1991; Galleria Alto Garda, 1994; Arte Fiera, Bologna, 1995; Galleria Cavalieri, Bologna, 1996; MART, Rovereto, 1997; Museo d'Arte Moderna, Mantova, 1999; Galleria L’Elefante, Treviso, 2005; StudioSei Arte Contemporanea, Milano, 2006; Loggia della Mercanzia, Genova, 2007; Fondazione Noesi per l’Arte Contemporanea, Martina Franca, 2007.


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