ICONE
DAFRICA
Scultura Africana Contemporanea
opere di
Akpan, Anangangola, Camara, Dago, Dastani,
Kashimiri, Lilanga, Lokossou, Mutasa
dall 8 febbraio al 24 aprile 2008
Da
un progetto curatoriale di Sergio Poggianella
che dal 2001, in occasione del
successo della presenza africana alla
Biennale di Venezia, presta attenzione
agli sviluppi della produzione artistica
del continente la Transarte propone
Icone dAfrica. Scultura
Africana Contemporanea, rassegna
di alcuni tra i maggiori artisti africani,
da un decennio ormai fagocitati dal
sistema dellarte del mondo occidentale.
Dalla
partecipazione ad importanti eventi internazionali
(Akpan, Seni Camara, Dago, Lilanga sono presenti
alla Biennale di Venezia del 2001, oltre che
gli stessi Akpan e Lilanga a Les magiciens
de la terre nel 1988 e Africa
Remix nel 2005 al Centre Pompidou di
Parigi) alla rappresentanza nelle più
prestigiose collezioni private del mondo (una
per tutte, la collezione Pigozzi di Lugano,
che custodisce le migliori opere di Lilanga
e Seni Camara), la produzione africana
pur attingendo a pratiche, temi e simbologie
della tradizione si è sempre
più svincolata dalla politica
dellidentità e, soprattutto
dagli anni Ottanta, ha raggiunto una maturità,
una consapevolezza ed una originalità
tali da non richiedere più esclusivamente
una lettura etno-antropologica.
Attraverso una campionatura di 15 opere, la
rassegna proposta dalla Transarte intende
appunto porre laccento sullautonomia
dei processi creativi degli artisti nati e
operanti in Africa: sullonda ironica
del sottotitolo di questa rassegna scultura
africana contemporanea, si cerca infatti
di ridicolizzare e definitivamente combattere
la categorizzazione geografica
che è in essa implicita, laddove piuttosto
gli artisti hanno conquistato un posto di
privilegio nel sistema dellarte contemporanea.
Questa è una mostra scrive
Sergio Poggianella in catalogo per
rivedere e ripensare la supponenza delle nostre
istituzioni culturali.
Catalogo Il Tucano Edizioni, a cura di Sergio
Poggianella, con testi italiano-inglese di
Sergio Poggianella, Martina Corgnati, Sarenco,
Amina Mohamed (solo in galleria).