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BIOGRAFIA
Nasce a Rovereto
nel 1901. Cugino di Carlo Belli, teorico
italiano dellastrattismo, Melotti
è ingegnere: insieme a Fontana, a
cavallo del 1930, frequenta i corsi di scultura
di Adolfo Wildt allAccademia di Brera.
A partire dal 1934 Melotti elabora una propria
astrazione, con assonanze simboliste, dove
si riconoscono alcuni debiti nei confronti
di Wildt. Nel 1935 rende esplicita la propria
adesione al gruppo degli astrattisti milanesi
partecipando alla prima mostra collettiva
di arte astratta nello studio di Casorati
e Paulucci a Torino ed esponendo alla Galleria
del Milione sculture di ispirazione contrappuntistica.
Nel 1937 riceve il Premio Internazionale
La Sarraz in Svizzera. In questo anno espone
a Milano dodici esemplari della Componente
Uomo. Nel 1941 vive a Roma e pubblica per
Scheiwiller nel 1944 la raccolta di poesie
Il triste Minotauro. L'artista già
dall'anteguerra spazia dallastrazione
geometrica (concetto di modulazione, di
ritmo musicale delle strutture) alla scultura
monumentale e tra i diversi materiali, dal
gesso, ottone, rame, bronzo allacciaio
(le differenti materie corrispondono a differenti
percezioni dello spazio).
Della metà degli anni Quaranta è
la serie dei Teatrini in terracotta colorata.
Nel 1951 riceve il Gran Premio della Triennale
di Milano; nel 1958 "La grande medaglia
d'oro ad artefice italiano" dal Comune
di Milano; nel 1959 la medaglia d'oro di
Praga e di Monaco di Baviera.
Negli anni Sessanta, dopo un decennio di
ceramiche e di pittura su carte e tele,
si dedica a sculture in filo dottone,
leggere e diafane, con frammenti di tessuto
colorato, o con qualche residuo di terracotta.
Per Melotti si parla di astrattismo lirico.
Nel 1967 una mostra alla Galleria Toninelli
di Milano lo ripropone al grande pubblico.
Nel 1973 consegue il Premio Rembrandt; nel
1977 il Premio Biancamano.
Nel 1974 Adelphi pubblica Linee, raccolta
di scritti e poesie dell'artista, cui seguirà
nel 1978 Linee secondo quaderno. Sempre
nel 1978 gli viene conferito il Premio Feltrinelli
per la scultura.
Nel 1979 a Palazzo Reale a Milano è
presentata un'antologica. Altra mostra è
quella del 1981 a Firenze, al Forte Belvedere.
Nel 1983 espone alla Galleria Nazionale
d'Arte Moderna di Roma, nel 1985 a Venezia
alle Gallerie dell'Accademia, mentre nel
1986 una rassegna del suo lavoro è
alla Biennale. Sempre nel 1986 la sua scultura
è presentata a Parigi al Centre George
Pompidou all'interno di una rassegna dal
titolo: "Qu'est ce-que la sculpture
moderne?".
Muore a Milano nel 1986
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