20th
century RUSSIAN ART
yesterday/today AVANTGARDE
dal 22 settembre al 10 novembre 2007
La
Transarte di Rovereto riapre i battenti
della stagione 2007-2008 con una mostra
curata da Sergio Poggianella e Micaela
Sposito che, pur nella limitatezza delle
opere esposte complessivamente
quaranta, propone un percorso a tappe
(da una parte lavanguardia storica
del primo Novecento, rappresentata da
Larionov, Goncharova, Burliuk, Vodkin,
Tatlin, Medunesky, Moor, Siv e Majalovskj;
dallaltra una nuova generazione
di artisti sempre più affermati
come Denissov, Efimov, Mishenin, Nemkova
e Shinkarev) attraverso cui caratterizzare
la tipicità nella produzione
artistica del popolo russo. Lavanguardia
di ieri e quella di oggi, per raccontare
la ricchezza e la complessità
dellarte russa nel XX secolo;
in due tappe appunto.
Nella
prima, le opere tra il 1900 e 1945, documentano
lesperienza di quel gruppo di artisti
che, tra sperimentazione (Futurismo, Costruttivismo)
e ritorno alle origini (Primitivismo e Iconografia
tradizionale), marcano i primi del secolo
in un continuo processo di andata e
ritorno tra realismo e astrazione e
viceversa. A riprova, il Paesaggio con
case e figura evanescente (1903) e il
Raggismo (1912-1913) di Larionov;
così come il Ritratto (1909-1910)
primitivista di Burliuk e la gouache Senza
titolo (1922) costruttivista della Sofronova;
ed ancora il lirismo di chine della Goncharova
e delle tempere di Vodkin contrapposte al
segno strutturalista del manifesto per il
1° maggio 1922 di Majakovskij.
In questa sezione opere inedite di Majakovskij,
Medunesky, Moor e Siv.
Nella seconda, i linguaggi della contemporaneità
con opere realizzate negli Anni Novanta promuovono
il dialogo tra lesperienza sovietica
e quella internazionale allinsegna di
analisi e ricerca: le stampe fotografiche
de La dote (2000) della Nemkova
puntano lobiettivo su oggetti di un
passato che risale al tempo di Larionov e
della Goncharova, promemoria delle tradizioni
e dei riti di famiglia per lartista,
oggetti a cui anche le giovanissime generazioni
anelano; le immagini tetre e melanconiche
dei light-box della serie Elettricità
dellaria (1999) di Efimov rappresentano
eroici demoni mutuati dalliconografia
delle cattedrali e delle sacre scritture;
così come negli Specchi
(1998) e nei Trasferelli (2000)
di Denissov una campionatura ideale
di vegetali e insetti e nelle stampe
digitali Neoaccademismo Sadomasochismo
(2000) di Mishenin un processo ottico-visuale
dalla scultura architettonica al corpo
si censisce leredità contemporanea
del passato.
Passato e presente riescono così a
testimoniare come larte russa, per tutto
larco del Novecento, sia riuscita a
proporsi con un carattere identitario molto
forte, carattere individuabile nella grande
capacità di attingere e valorizzare
la tradizione nazionale, pur nella ricerca
di un esito espressivo che da questa si discostasse.
La mostra è corredata da una selezione
di libri russi futuristi con interventi grafico-pittorici
di, tra gli altri, Malievic, Burliuk, Rozanova,
Goncharova, Larionov, Tatlin, Majakovskij.
La mostra si potrà visitare presso
la Galleria Transarte a Rovereto, via Valbusa
Grande 2, da martedì a sabato ore 16.00
- 19.00, ingresso libero e gratuito.
La mostra dal 26 Novembre e sino al 12 gennaio
prossimo venturo sarà ospitata a Palermo,
presso lOratorio di Santa Cita.