Transarte
 
 
 
 

In corso
TRANSIBERIANARTE
Installazione di Franco Vaccari
e Sergio Poggianella
dal 24 settembre al 25 ottobre 2005

Una camera scura, praticamente buia. L’accesso è consentito solo a quanti, muniti di torcia a pile, sceglieranno di rinunciare al primato della vista e di intraprendere il viaggio o meglio l’esperienza della scoperta e della conoscenza attingendo ad ulteriori sensi.


«La nostra cultura e in particolare l’arte dell’Occidente – spiega Franco Vaccari – hanno privilegiato l’a priori della vista; le nuove tecnologie hanno esasperato tale bulimia visiva. Da qui la scelta del buio: esso riattiva la sensorialità messa all’angolo dalla priorità della vista e dà una rinnovata importanza all’udito e soprattutto al tatto».

Solo così nella camera buia possono materializzarsi e rendersi disponibili all’interpretazione i segni di una antica cultura sciamanica, quella dell’area eurasiatica: tamburi, costumi, amuleti e parafernalia. Transiberianarte: un’installazione che nella sua sigla fa il verso ai leggendari novemila chilometri di strada ferrata tra la stazione di Mosca e quella di Pechino; ma ancora di più, della storica Transiberiana, restituisce il valore dell’attraversamento come occasione ed esperienza di conoscenza. In quella, attraversamento nei territori geografici (Federazione Russa, Mongolia, Repubblica Popolare Cinese); in questa, attraversamento nei territori dell’arte. Non è casuale neppure la scelta della cultura sciamanica di area eurasiatica. «Lo sciamanesimo – sottolinea Sergio Poggianella – non si fonda sulla fede né su un sistema di credenze, non diffonde alcuna dottrina; esso si basa esclusivamente sull’acquisizione di una conoscenza attraverso l’esperienza».

Franco Vaccari e Sergio Poggianella sono due amici di lunga data, innanzitutto, che dell’arte hanno fatto la propria passione ed il proprio lavoro (il primo artista, e basta citare le tre Biennali di Venezia con sala personale per raccontarne l’impegno; il secondo collezionista e gallerista, cultore della disciplina antropologica); per entrambi lo sciamanesimo è una vitale curiosità. E nell’occasione di Transiberianarte, per prendere a prestito le parole di Castaneda, Vaccari e Poggianella riaffermano il loro essere guerrieri dell’arte: obbligando i fruitori alla scatola chiusa e buia in cui non è possibile avere alcun feed back visivo, lanciano la loro sfida e rivendicano la ristrutturazione dell’esperienza dell’arte oltre il dominio dell’occhio e l’affabulazione dell’estetica.

A conclusione dell’allestimento, sarà pubblicato un libro-reportage curato da Franco Vaccari: un racconto di questo «attraversamento esperienziale nella cultura sciamanica di area siberiana» che documenti l’interazione tra opera e pubblico.

Con questa mostra Transarte aderisce alla “Giornata del Contemporaneo” promossa dall’AMACI – Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani per il 15 ottobre prossimo venturo. Nell’occasione una mostra antologica di Franco Vaccari sarà allestita nella sede degli Incontri Internazionali di Rovereto – Oriente Occidente, Corso Rosmini 48 (apertura al pubblico dalle ore 9 alle ore 19).


Orari

Apertura:
martedì-sabato ore 15.30-19.30
lunedì per appuntamento
sabato 15 ottobre ore 9 – 19

Chiusura: domenica e festivi



TRANSARTE

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